Danni dei cinghiali. L’allarme della Cooperativa Olivicoltori Sestresi

Danni dei cinghiali. L’allarme della Cooperativa Olivicoltori Sestresi

Sull’emergenza cinghiali scende in campo anche la Cooperativa degli Olivicoltori Sestresi. Quasi 1700 soci, una produzione di grande qualità, un’intensa attività di educazione soprattutto verso i giovani e un problema ormai insostenibile: i danni causati dagli ungulati.

” Il problema è ben oltre il limite di tollerabilità – sottolinea Nicola Gandolfo, presidente della Olivicoltori Sestresi Società Cooperativa Agricola -. Il territorio nel suo complesso non è più in grado di sostenerlo. E noi agricoltori siamo i più penalizzati.

I cinghiali ci sono sempre stati ma qui ci troviamo di fronte ad un fenomeno nuovo. Sono ormai veri e propri maiali, nei boschi non trovano ghiande a sufficienza e quindi si avvicinano sempre di più alle case e ai centri abitati. Se a questo aggiungiamo l’abitudine di molte persone a foraggiarli, il quadro è completo, ma è un quadro disastroso”.

La scorsa settimana prima l’incontro tra gli agricoltori e i cacciatori davanti al nuovo assessore regionale all’agricoltura, Stefano Mai. Poi la commissione tecnica faunistica-venatoria della Regione nel corso della quale i contingenti di abbattimento proposti sono: 8.043 capi nella provincia di Savona, 8.500 in quella di Genova (di cui 4.200 nell’Ambito territoriale di caccia Ge 1 e 4.300 nell’Atc Ge 2), 4.500 in quella di Imperia (di cui 3.500 nell’Atc e 1.000 nel comprensorio alpino), 3.200 nella provincia della Spezia.

“Il fatto che il problema ormai venga considerato di primo piano a tutti  i livelli è già una buona notizia – continua Gandolfo – ma occorre investire soprattutto sulla prevenzione creando recinti e muretti, anticipare l’apertura della caccia, aumentare il contingente da abbattere. Tra le proposte avanzate interessante quella di Cia Liguria sulla possibilità per il proprietario del fondo, in possesso di permesso e tesserino, di poter cacciare il cinghiale sul suo fondo nel corso di tutto l’anno”.

Ma bisogna fare presto. Dalle nostre parti ormai entrano dappertutto, anche nell’uliveto dimostrativo dove ospitiamo tutte le iniziative di educazione per giovani e appassionati”.