BOLLETTINO VITE n. 16 del 14/7/2016 - Provincia di Genova

BOLLETTINO VITE n. 16 del 14/7/2016 - Provincia di Genova


OSSERVATORIO IDRICO
Le ultime settimane sono state stata caratterizzate da alte temperature e quindi da elevate evapotraspirazioni.
Nella stazione meteo di Cavi di Lavagna utilizzata per il consiglio settimanale puntuale la situazione è la seguente:
Per i terreni sabbiosi : 5 litri.
In tutti gli altri tipi di terreno le riserve non sono ancora esaurite.
I volumi irrigui calcolati da modello (litri teorici di acqua a pianta per l’area circostante la stazione meteo considerata riferiti ad un impianto tipo di 5000 piante/ha) sono decurtati di una certa percentuale di acqua adottando la strategia dell’irrigazione in deficit, cioè restituendo solo una parte di acqua rispetto al fabbisogno teorico.

DIFESA FITOSANITARIA

PERONOSPORA: le condizioni meteorologiche non sono favorevoli allo sviluppo del patogeno. Si consiglia di rinnovare la copertura con prodotti rameici. In generale è opportuno:
•mantenere la protezione in vigneti GIOVANI (eventualmente anche utilizzando prodotti endoterapici = penetranti);
•direzionare i getti solo verso l’alto sulle foglie giovani.

OIDIO: la pericolosità del patogeno rimane elevata viste le condizioni favorevoli (fase fenologica e condizioni meteo), il rischio è maggiore soprattutto dove l’acino è ancora piccolo, mentre dove è di maggiori dimensioni il rischio diminuisce.
Si consiglia di mantenere la copertura con zolfo bagnabile e, in caso di attacchi importanti, intervenire ogni 5 giorni con zolfo in polvere distribuito nelle ore più fresche della giornata (35-40 kg/ha) intervallati con prodotti specifici quali: metrafenone, spiroxamina, ricordandosi di non superare i tre trattamenti l’anno per ciascun principio attivo.

TIGNOLETTA: le catture di questa settimana evidenziano il raggiungimento del picco di volo della seconda generazione; i trattamenti obbligatori contro la cicalina, consigliati le scorse settimane, sono sufficienti al contenimento dell’insetto.

MAL DELL’ESCA E VIROSI: iniziano a manifestarsi sulle foglie i sintomi di queste patologie, caratterizzate nel primo caso da aree clorotiche sulle lamine fogliari, con tendenza ad aumentare di dimensione e a seccare, mentre i tessuti fogliari lungo le nervature rimangono verdi e i tralci avvizziscono e seccano. Si diffonde soprattutto attraverso gli organi di taglio in fase di potatura. Le virosi più frequenti osservabili sono l’accartocciamento e l’arricciamento fogliare. La prima determina decolorazioni delle foglie, dapprima a partire da quelle basali, di colore rossastro (cv a bacca rossa) o giallo (cv a bacca bianca). L’arricciamento determina invece l’accorciamento degli internodi e deformazioni sulle foglie, che stentano a crescere ed assumono un contorno frastagliato. Si diffondono attraverso materiale di propagazione (impiegare sempre quello certificato con cartellino azzurro) e mediante vettori. Per entrambe le patologie non esiste cura e si consiglia pertanto di segnarsi le piante sintomatiche, così da poterle estirpare successivamente.