DIARIO DELL'ORTO E DEL GIARDINO...MAGGIO

• Orto
Il mese di maggio è un periodo magnifico per stare nell’orto, in questo periodo l’orto sta davvero sbocciando e possiamo sentirci soddisfatti delle fatiche e del tempo passato a vangare il terreno o a potare alberi . Se per caso siamo stati un po’ pigri c’è ancora del tempo per dissodare e concimare a dovere il nostro orticello. 
In campo aperto a maggio tra le cose che possiamo seminare ci sono: fagioli, fagiolini, peperoni, melanzane, zucchine, fragole, cavolini di Bruxelles, indivia estiva. L’orto va irrigato in maniera sistematica, a maggio le temperature aumentano,si consiglia di annaffiare nelle prime ore del mattino per evitare che eccessivi sbalzi di temperature facciano appassire la pianta. Il problema dell’acqua è molto sentito, soprattutto da parte di chi non ha un pozzo e il suo lotto di terra è lontano da un fiume per approvvigionarsi. In questo caso sarebbe opportuno dotarsi di serbatoi capienti capaci di raccogliere l’acqua piovana e usarla per irrigare il campo.

• Giardino e balcone 
I nostri semenzai saranno ricchi di piantine, è ora di rinvasarle in contenitori singoli, e, in alcuni casi, di porle già a dimora; è possibile anche seminare in piena terra: Agerato, Amaranto, Aquilegia, Clarkia, Coleus, Convolvolo, Cosmea, Elicriso, Fiordaliso, Gypsophila, Godezia, Iberis, Ipomea, Lupino, Papavero, Petunia, Pisello odoroso, Portulaca, Primula, Salpiglossis, Zucchetta ornamentale. E' arrivato anche il momento di porre a dimora i bulbi a fioritura estiva, prepariamoci a porre a dimora: Acidantera, Agapantus, Amarillide, Anemone, Begonia, Calla, Ciclamino, Convallaria, Dalia, Gladiolo, Gloxina , Lilium, Liatris, Peonia, Ranuncolo.Se il prato è poco folto o presenta delle macchie senza erba è ancora possibile provvedere ad un infoltimento: procediamo spargendo sul terreno del terriccio specifico per tappeti erbosi, già arricchito di fertilizzante e alleggerito con sabbia, rastrelliamolo per spanderlo in strato uniforme, quindi spargiamo la semente unita all’insetticida anti formica, facendo attenzione a non creare mucchietti di semi; quindi annaffiamo abbondantemente, ogni 2-3 giorni. La temperatura ormai buona ci consente di portare all'esterno le piante che avevamo ricoverato in casa o in serra durante il periodo invernale.

• Piante da frutta
Nel mese di maggio termina la raccolta di Aranci, mentre si possono raccogliere ancora i limoni.I ciliegi iniziano a maturare più o meno a seconda delle temperature e delle varietà coltivate. Per salvaguardare la maturazione dei ciliegi ed evitare la predazione da parte di uccelli è consigliabile l’utilizzo di reti protettive che possono essere utili anche nel caso di pericolose grandinate. Nell’ultima decade del mese si incomincia la raccolta del lampone la quale dura per tutto il mese di giugno. Il trattamento del melo è uno dei primi che viene effettuato nella prima decade di maggio. La malattia da contrastare è la butterratura amara del melo. 
Oltre questa ci sono anche l’oidio e la ticchiolatura, per le quali si conviene seguire i consigli dei nostri esperti. Il ciliegio è colpito oltre che dagli afidi anche dalla mosca del ciliegio (Rhagoletis cerasi), per verificarne la presenza si utilizzano delle trappole cromotropiche di colore giallo, dopodiché si procede al trattamento nel momento in cui i frutti assumono la colorazione rossastra. Sui peschi in particolar modo è presente la cidia, piccole larve che erodono i frutticini e i germogli in formazione; inoltre bisogna tenere controllato l’attacco del fungo ( bolla ) che aggredisce le foglie le fa accartocciare facendo cambiare il colore da verde a rosso . Molto frutti stanno “ ingrossando” e alcune piante traggono vantaggio da un diradamento manuale dei frutticini, questa pratica è anche una buona occasione per controllare l’eventuale presenza di malattie e parassiti pericolosi. Le piante che necessitano di diradamento dei frutti sono le pomacee, le drupacee ad eccezione del mandorlo. In questo periodo l’actinidia può ricevere il diradamento dei bottoni fiorali in eccesso. I frutti che vanno eliminati sono quelli in eccesso ma prima di tutto quelli danneggiati visibilmente o da parassiti o da malattie di vario genere. Andranno rimossi poi quelli più piccoli e quelli deformi. Un aspetto importante in questo mese sono le irrigazioni poiché le temperature iniziano ad aumentare ma soprattutto molti frutti cominciano a formarsi e le piante hanno bisogno di molta acqua in questa fase. Tra le piante più esigenti il Kiwi è senz’altro quello che necessita di maggiori irrigazioni, meno alcune drupacee soprattutto quelle innestate su portainnessti molto vigorosi. Nel momento in cui la pianta necessita di un apporto idrico si nota un leggero appassimento delle foglie che diventano meno turgide, in questi casi non bisogna aspettare oltre, vanno subito effettuate le irrigazioni.

• Cura del tappeto erboso
Taglio, concimazione e annaffiatura. È uno dei mesi ideali per la semina dei nuovi tappeti, se necessario si effettuano i primi trattamenti contro le infestanti (Diserbanti selettivi, Fungicida per il prato). Il momento ideale per irrigare il prato è la mattina presto, non si deve irrigare la sera in quanto l’erba rimarrebbe bagnata per molte ore consecutive aumentando considerevolmente il rischio di attacchi fungini. Non irrigare ogni giorno in quanto l'erba si abituerebbe a trovare l'acqua in superficie e non svilupperebbe un apparato radicale abbastanza profondo da consentirle di superare i periodi di stress con facilità . Quando fa molto caldo, se il prato è esposto al sole per tutto il giorno e non ci sono nuvole è sufficiente irrigare ogni ca 3gg (2 in caso di suoli molto sabbiosi), se il prato non è totalmente esposto o se le giornate sono prevalentemente nuvolose o non fa particolarmente caldo si può allungare il tempo tra le irrigazione. Nei periodi più caldi dell'anno il consumo idrico settimanale di un prato ammonta a ca 35lt/mq (ca 25lt/mq per prati di macroterme). Salvo situazioni climatiche particolari alle nostre latitudini è normalmente necessario irrigare da maggio a settembre . Se ne avete la disponibilità (utilizzando una cisterna di accumulo ) l'acqua piovana è migliore di quella dell'acquedotto in quanto oltre a non contenere cloro ed altre sostanze ha un PH più basso (attorno al 6 vs il 7-8 ed oltre di quella dell'acquedotto) e quindi in renge ottimale per l'erba. La natura ha dotato l'erba di un meccanismo di autodifesa in caso di siccità, se infatti l'acqua diventa insufficiente l'erba reagisce andando in dormienza (riduce il metabolismo ) , ma questa dormienza non è eterna e potrebbe arrivare al punto di non ritorno oltre il quale muore.